Impatto acustico: tutte le informazioni
L'impatto acustico in una pagina: quando serve la valutazione, che cosa entra nei calcoli e chi svolge i controlli.
Cos’è l’impatto acustico
L’impatto acustico è il rumore che un’attività — un locale, un laboratorio, un cantiere — porta verso l’esterno: vicini, strada, contesto. Quando apri un’attività considerata rumorosa, o modifichi un’attività esistente toccando il tema acustico, la legge n. 447/95 (Legge quadro sull’inquinamento acustico) permette al Comune e all’ARPA di richiederti studi previsionali che dimostrino il rispetto dei limiti.
Questa pagina è la mappa dell’argomento: ti dice quale documento serve nel tuo caso e ti porta alla guida giusta.
Quale documento ti serve
- Valutazione previsionale di impatto acustico — lo studio completo, firmato da un tecnico competente: serve quando l’attività ha impianti rumorosi, musica o DJ set. Per la Lombardia trovi la guida completa con iter e tempi.
- Dichiarazione sostitutiva (autocertificazione) — nei tre casi previsti dalla Regione Lombardia (niente musica, niente impianti esterni, orari e plateatico limitati) la firmi direttamente tu, titolare o gestore. C’è anche la guida alla compilazione.
- Relazione tecnica previsionale — il documento tecnico da allegare alla SCIA quando l’autocertificazione non basta.
- Clima acustico — il documento speculare: non il rumore che produci, ma quello che il tuo nuovo edificio riceverà dal contesto.
Hai un bar, un ristorante o un locale pubblico?
È il caso più frequente e ha una guida dedicata: l’impatto acustico dei locali pubblici — con la tabella dei limiti per classe acustica, il criterio differenziale, dehors e plateatici, musica dal vivo e filodiffusione, cosa entra nei calcoli (cappe, trattamento aria, coperti) e le domande frequenti. Se ti interessa la musica in particolare, c’è la guida alla normativa sulla musica nei locali a Milano.
Chi firma i documenti
Tranne i casi di autocertificazione, i documenti acustici devono essere firmati da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale: è la figura che la legge abilita alle misurazioni fonometriche e alla redazione delle relazioni.
Controlli e sanzioni
I controlli partono quasi sempre da un esposto: il cittadino segnala il disturbo, l’ARPA organizza i rilievi senza preavviso al gestore, negli orari del disturbo denunciato — nella grande maggioranza dei casi, di notte. Accertata l’infrazione, scattano le sanzioni: importi e provvedimenti sono nella pagina sulle sanzioni ARPA per i locali pubblici.
Il consiglio che diamo sempre: ascolta le lamentele dei vicini prima che diventino esposti, e verifica la situazione con un tecnico competente.