Valutazione Previsionale di Impatto Acustico
Cos'è la valutazione previsionale di impatto acustico, quando il Comune di Milano la richiede e cosa deve contenere per non bloccare la tua pratica.
Impatto acustico e clima acustico: due documenti diversi
Una distinzione che evita errori in pratica: la valutazione previsionale di impatto acustico stima il rumore che la tua attività produrrà verso l’esterno — serve per bar, ristoranti e attività rumorose, e ne parliamo nella guida ai locali pubblici. La valutazione previsionale di clima acustico stima invece il rumore che un nuovo edificio riceverà dal contesto. Negli interventi edilizi a Milano è la seconda che entra in gioco, e negli ultimi anni gli obblighi sono cambiati.
Cosa è cambiato a Milano
Con l’aggiornamento normativo del Comune di Milano (disposizione di servizio n. 13/2020) e l’abrogazione del comma 3-bis dell’art. 8 della Legge 447/95, la valutazione non è più un obbligo generalizzato: resta dovuta in casi precisi.
Quando la valutazione è obbligatoria
La valutazione previsionale del clima acustico è richiesta per la realizzazione di:
- scuole e asili nido;
- ospedali;
- case di cura e di riposo;
- parchi pubblici urbani ed extraurbani;
- nuovi insediamenti residenziali.
In questi casi, per il rilascio o la formazione del titolo edilizio serve anche il parere dell’ARPA (art. 5, comma 3, LR 13/2001).
Cambio d’uso residenziale: quando non serve
Negli edifici a destinazione prevalentemente residenziale la valutazione non è richiesta per:
- mutamento di destinazione d’uso verso la residenza, con o senza opere;
- recupero del sottotetto;
- recupero dei seminterrati a fini abitativi.
Vanno però documentate due cose:
- l’effettiva destinazione prevalentemente residenziale dell’edificio;
- l’assenza, nell’immediato intorno, di sorgenti sonore e attività che possano superare i limiti della zonizzazione acustica.