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Come compilare l’autocertificazione di impatto acustico

L'autocertificazione di impatto acustico campo per campo: dati personali, attività, azzonamento, dichiarazione e firma — e gli errori che la rendono nulla.

Aggiornato · Giugno 2026 Lettura · 4 min NIINstudio · Milano

Prima di iniziare

Nella pagina sulla dichiarazione sostitutiva di impatto acustico abbiamo spiegato in quali casi puoi autocertificare l’impatto acustico di un pubblico esercizio o di un circolo privato. Qui vediamo come compilare l’autocertificazione, campo per campo.

Il modulo si scarica qui: PDF Dichiarazione sostitutiva di impatto acustico. Le immagini si ingrandiscono con un clic.

Prima pagina del modulo di autocertificazione di impatto acustico
La prima pagina dell’autocertificazione di impatto acustico

1. Dati personali

Prima parte della dichiarazione sostitutiva: sezione dei dati personali
La prima parte del documento

La prima sezione del foglio, evidenziata in rosso, è la più semplice: chiede alcune informazioni personali —

  • nome e cognome;
  • luogo e data di nascita;
  • cittadinanza;
  • indirizzo di residenza;
  • contatti (telefono e PEC);

e alcune informazioni sull’attività e sul ruolo che ricopri:

  • in qualità di (proprietario, legale rappresentante, ecc.);
  • denominazione della ditta;
  • indirizzo della sede legale.
Dettaglio della sezione dati personali della dichiarazione sostitutiva
Qui vanno i dati personali

2. Dati sul tipo di attività

Seconda parte del modulo: dati dell'attività
La sezione con i dati dell’attività

La seconda sezione chiede i dati sulla tipologia di attività: se l’autocertificazione riguarda una nuova attività, l’ampliamento di un’attività esistente, il trasferimento in altro luogo, una modifica o altro. La compilazione cambia secondo il motivo per cui presenti il documento.

Codice ATECO

A destra della voce che ti riguarda va indicato il codice ATECO dell’attività. Se non lo ricordi, chiedilo al tuo commercialista: ti darà il dato esatto da inserire.

Dove inserire tipo di attività e codice ATECO nella dichiarazione sostitutiva
Dati dell’attività e codice ATECO

3. Dati sull’azzonamento acustico

Terza parte del modulo: dati della zonizzazione acustica
La sezione della zonizzazione acustica
Campi per classe di zonizzazione e limite di immissione acustica
I dati della zonizzazione (azzonamento acustico)

La terza parte sembra la più rapida — due soli dati — ma nasconde le insidie maggiori: bisogna reperire la classe della zonizzazione acustica e il limite di immissione acustica.

La tavola di zonizzazione acustica divide la città in zone secondo le attività presenti (aree residenziali, aree produttive, ecc.): la classe individua l’area a cui appartiene l’immobile e, di conseguenza, il limite di immissione.

Esempio di tavola della classificazione acustica della città di Milano
Esempio di classificazione acustica della città di Milano
Stralcio della legenda della zonizzazione acustica di Milano
La legenda della classificazione acustica di Milano

Dove trovare la classe della zonizzazione

La classe si trova nelle pagine tecniche del Comune di riferimento: nella sezione PGT o nella documentazione tecnica, cercando la tavola di zonizzazione (o classificazione) acustica. Individuata la zona nella legenda, il limite di immissione si legge nel DPCM 14/11/1997.

Per Milano, la pagina giusta è Classificazione acustica del territorio.

Tabella dei valori limite di pressione sonora del DPCM 14/11/1997
I valori limite di pressione sonora del DPCM 14/11/1997

4. La dichiarazione

Pagina della dichiarazione nel modulo di autocertificazione
Il foglio della dichiarazione

Qui non c’è nessun dato da aggiungere, eppure la dichiarazione è la parte più importante del documento: è il punto in cui chi firma si assume la responsabilità di quanto sottoscritto, con le relative conseguenze.

Testo della dichiarazione di responsabilità
Il testo della dichiarazione

5. La casistica delle condizioni del locale

Sezione del modulo con le tre casistiche da barrare
Le casistiche dell’autocertificazione

In questa sezione va barrata la casella che corrisponde alla situazione della tua attività. È il presupposto di tutto: se l’organizzazione della tua attività differisce anche per un solo punto dalle prescrizioni del caso barrato, l’autocertificazione non può essere presentata — si dichiarerebbe il falso, e la dichiarazione sarebbe nulla.

Caso 1

a) Orario del pubblico esercizio compreso tra le ore 6:00 e le ore 22:00
b) Assenza di impianti di diffusione sonora in esterno
c) Non viene effettuato DJ Set
d) Non viene effettuata musica dal vivo

Caso 2

a) Strutturalmente NON connesso con edifici con destinazione d’uso residenziale comprese le strutture socio sanitarie e assistenziali a carattere residenziale
b) Situato a più di 50 metri da edifici ad uso residenziale comprese le strutture socio sanitarie e assistenziali a carattere residenziale
c) Assenza di impianti di diffusione sonora in esterno
d) Non viene effettuato DJ Set
e) Non viene effettuata musica dal vivo

Caso 3

a) Assenza di impianti di diffusione sonora con potenza complessiva (non computando i televisori nel calcolo) superiore a 100 watt RMS e assenza di subwoofer
b) Assenza di impianti di diffusione sonora in esterno
c) Non viene effettuato DJ Set
d) Non viene effettuata musica dal vivo
e) Assenza di impianti di trattamento dell’aria installati in ambiente esterno oppure presenza di un unico impianto di trattamento dell’aria installato in ambiente esterno o di impianto centralizzato non ad uso esclusivo del pubblico esercizio
f) Assenza di plateatico esterno o presenza di plateatico esterno con presenza al massimo di 12 posti a sedere e fruibile esclusivamente dalle ore 6.00 alle ore 24.00

6. Data e firma

Compilata l’autocertificazione in ogni sua parte, puoi apporre data e firma. Ricorda di allegare un documento di identità in corso di validità.

Dove apporre data e firma sul modulo
Dove vanno data e firma

7. Conclusioni

Autocertificazione completata e pronta alla consegna

Questa guida è un aiuto pratico alla compilazione: il documento va redatto e sottoscritto con coscienza, facendo attenzione a ciò che dichiari e alle caratteristiche dell’attività oggetto della dichiarazione. Una precisazione dovuta: la dichiarazione la compili e la firmi tu, quindi la responsabilità di eventuali errori resta di chi sottoscrive.

L’alternativa

Se vuoi la certezza, o se la tua attività non rientra nelle casistiche di legge, la strada è la Valutazione Previsionale di Impatto Acustico firmata da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale — un servizio che svolgiamo regolarmente.