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CILA Milano

Quando serve la CILA a Milano, come si redige e si presenta, quanto costano i diritti di segreteria e cosa si rischia senza.

Aggiornato · Giugno 2026 Lettura · 4 min NIINstudio · Milano

CILA a Milano: le informazioni generali

CILA è l’acronimo di Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata: la pratica edilizia che precede l’inizio dei lavori di una ristrutturazione. È normata dall’art. 6-bis del D.P.R. 380/2001. Qui trovi quando serve a Milano, come si presenta e quanto costano le voci comunali.

Restringendo il campo alle opere edilizie più comuni, con una CILA puoi eseguire:

  • modifica delle pareti interne di un appartamento, ufficio, negozio o altra unità immobiliare, cambiandone in parte o del tutto la divisione interna;
  • spostamento di un vano porta sulla stessa parete;
  • cambio di destinazione d’uso (eccetto verso luoghi di culto);
  • frazionamento di un’unità immobiliare in due o più unità;
  • fusione di due o più unità immobiliari;
  • apertura di nuove porte interne;
  • apertura di una nuova porta sul vano scala (previa autorizzazione condominiale);
  • apertura di una nuova finestra o portafinestra sulla facciata esterna (previa autorizzazione condominiale);
  • rifacimento del bagno con nuovo impianto idrico;
  • rifacimento del manto di copertura;
  • rifacimento delle facciate;
  • coibentazione delle superfici disperdenti verso l’esterno.

Qui sotto due estratti del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 222 con le opere realizzabili con CILA (clic per ingrandire):

Estratto del D.Lgs. 222/2016 con l'elenco delle opere in CILA, foglio 1
Estratto del D.Lgs. 222/2016 con l'elenco delle opere in CILA, foglio 2

Attenzione al confine con le strutture: se gli stessi interventi toccano in qualche modo l’aspetto strutturale, la pratica non è più una CILA ma una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con i relativi calcoli strutturali allegati.

Frontespizio di una CILA del Comune di Milano

Cosa non rientra in una CILA

All’estremo opposto c’è l’edilizia libera: se gli interventi riguardano esclusivamente queste voci, la CILA non serve:

  • sostituzione dei rivestimenti (bagno, cucina, pavimenti);
  • tinteggiatura interna;
  • tinteggiatura esterna, mantenendo gli stessi colori;
  • sostituzione di infissi (finestre e portefinestre), purché non si superi il 25% della superficie disperdente totale;
  • sostituzione delle porte interne;
  • rifacimento del bagno senza modificare l’impianto idrico;
  • sostituzione della cucina;
  • installazione di condizionatori (può servire l’autorizzazione condominiale);
  • sostituzione dei caloriferi con altri di pari potenza;
  • sostituzione della caldaia sotto i 35 kW.

Ci sono poi opere che la CILA non può autorizzare: aumenti di volume, modifiche di sagoma (sopraelevazioni e aggiunte volumetriche), opere strutturali, recupero di sottotetti e seminterrati, demolizione e ricostruzione. Per queste servono pratiche più importanti: SCIA o Permesso di Costruire.

Come si redige e si presenta una CILA a Milano

Dal marzo 2020 il Comune di Milano — e a seguire molti altri enti — riceve la modulistica online tramite il portale Impresa in un giorno.

L’invio può farlo solo un tecnico abilitato iscritto al proprio ordine (architetto, ingegnere, geometra). Compilazione e inoltro avvengono interamente online: disegni, fotografie dello stato di fatto e ogni altro allegato si caricano sullo stesso portale. Il proprietario firma una procura intestata al tecnico che presenta la pratica.

Comproprietari e delegati

Se i proprietari sono più d’uno, o la pratica è presentata da un delegato della proprietà (un affittuario, un familiare non proprietario), oltre alla procura serve la firma di una delega.

Quasi tutti i moduli compilati online vanno firmati digitalmente dal tecnico: senza firma digitale il sistema non accetta i file. Caricati i documenti, prima dell’inoltro il sistema chiede il pagamento dei diritti di segreteria; riconosciuto il pagamento, il tecnico può inoltrare la CILA all’ufficio competente.

Esempio di disegno da allegare alla CILA

Estratto del disegno di progetto di una CILA presentata a Milano

Come si pagano i diritti di segreteria

I diritti di segreteria per una CILA tradizionale (sanzioni escluse) al Comune di Milano sono € 75,00. Dal 2020 diritti e sanzioni si pagano tramite pagoPA: il tecnico, ultimata la compilazione, ti inoltra il modulo da pagare con i canali tradizionali.

Facsimile del modulo pagoPA per i diritti di segreteria della CILA a Milano

Cos’è una CILA tardiva

La CILA tardiva sta a metà fra la CILA normale e quella in sanatoria: è una CILA presentata a lavori già iniziati ma non ancora conclusi. Capita in due circostanze:

  1. i lavori sono partiti senza titolo autorizzativo e un controllo delle autorità ha fatto emergere la mancanza;
  2. per superficialità o scarsa conoscenza delle norme si è iniziato, e solo dopo si è capito che serviva il titolo.

Oltre ai diritti di segreteria (€ 75), la CILA tardiva comporta una sanzione di € 333,33 (un terzo di quella della CILA in sanatoria). Per il resto — compilazione e allegati — è identica a una CILA ordinaria.

Cos’è una CILA a sanatoria

La CILA a sanatoria è presentata dopo la fine dei lavori, per le opere che rispettano i requisiti igienico-sanitari e la normativa urbanistica. Comporta una sanzione di € 1.000,00 oltre ai diritti di segreteria (€ 75,00). Abbiamo dedicato alla CILA a sanatoria a Milano una guida a parte.

Quanto costa una CILA: l’esempio di Milano

Nel costo complessivo di una CILA entrano più voci:

  • diritti di segreteria da corrispondere al Comune;
  • costi tecnici per la redazione — rilievo, disegni, compilazione e presentazione della pratica;
  • aggiornamento della planimetria catastale;
  • spese di protocollo al Catasto.

Le voci comunali fisse, per Milano:

  • diritti di segreteria CILA: € 75,00;
  • protocollo Catasto: € 70,00 per ogni scheda da presentare (se sulla vecchia scheda erano comprese cantina o soffitta, vanno scisse e presentate separatamente).